Canto d'oltremare
Danilo Carli Stranich
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Il tuo corpo che fu fatto
di speranze feconde,
rima perfetta nella notte pura,
è pane alle mie mani,
perla fiorita di riverbero lunare.
Amore per le tue spalle,
per il tuo passo lieve;
ho tracciato le rotte
delle spume inespresse,
il canto d’oltremare
laggiù dove ti abissi.
Seduto alle tue rive,
i coralli che hai guardato
tornarono a me,
galoppati dalle onde.
Il tuo corpo che fu fatto
solo dei miei baci,
che disegna costellato
la notte che ci fonde
è grappolo madreperla,
paesaggio dell’essenza,
petto dove annidi ogni goccia
dell’alba che t’accende.
©
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L'autore
Danilo Carli Stranich
Studio legge, ho 26 anni e vivo a catania. Ho sempre adorato sia leggere che scrivere, massimamente poesie. Non ritenendomi all'altezza, per anni non ho scritto una parola, pur "sentendo" dentro immagini, pensieri, emozioni esplodermi dentro. Di recente ho deciso di vincere la mia timidezza..ho pubblicato qualcosa i
Commenti (1)
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Francesco Rossi6 marzo 2012
Un canto armonico che si perde nelle note suadenti dell'amore verseggiato con dolcezza e semplicità. Qualità queste non comuni.

