Ulisse d' Amore
La maschera di cartone
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Affondo la lingua
nei tuoi occhi
verde cristallo
come il mare,
mentre aspetto
che il palpito
già carne
diventi,
ed il cuore
duri più
del tempo della
vita.
E’ il mio naso
generoso,
un eroe,
che assaggia
il sapore dei tuoi
occhi, tra ricci
di frangia.
E’ una catena
il nostro profumo,
ed io ebbro, canto
alla mia sirena,
che dal mare
mi sente vicino,
stella di questo mondo,
faro del mio cammino,
metafora di un gesto
folle d’amore.
Ulisse non aver paura
di cadere nel vuoto,
volgi i tuoi occhi
alla dea arrogante,
piangi solo
quando piove,
non curarti delle
lacrime prestate
dal mare e,
mentre di verde colori
il tuo sorriso,
scendile in petto,
mordile l’anima,
stringile il viso.
©
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L'autore
La maschera di cartone
"Non è vero, dolore, io ti conosco, tu sei nostalgia di vita buona e solitudine di cuore oscuro, di nave senza naufragio o rotta. Come cane abbandonato che non ha traccia nè olfatto e vaga per le strade, senza una meta, come il bimbo che la notte di una festa si perde tra la gente e l'aria polverosa e le ca
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