Penitenza
Giuseppe Monteleone
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Dopo il Carnevale la Quaresima
dopo i bagordi e le ingordigie
i travestimenti appassionati
i balli notturni nelle piazze
i bagni all’alba nelle fontane.
Prego in solitudine per chi ha peccato
prego per chi ha addentato i cosciotti
cotti sulla brace di ciliegio e acacia
prego per chi ha addentato le cosce
delle donne inebriate dal vino di Caino
prego per te peccatrice con le ali di farfalla
prego per me che pecco al solo pensarti.
Tocca sedermi sul mio eterno supplizio
il mio cilicio sanguina senza sosta
uno scroscio interiore stilla dopo stilla
nella più segreta cella dell’amore.
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L'autore
Giuseppe Monteleone
Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di
Commenti (1)
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Artemisia6 marzo 2012
Pregare per il piacere proprio e quello altrui, è una cosa che ti fa onore. Molto bella la tua poesia.

