Quando se ne va un poeta
Pare uno schermo meno luminoso
la vita, quando se ne va un poeta.
Essere alti è un compito gravoso,
tessere versi fruscianti come seta.
Ci si sente mutilati all'improvviso
di qualcosa di bello ma interrotto,
c'è in terra sempre meno paradiso,
l'arte ormai va a carte quarantotto.
Restano al mondo quei capolavori
che esaltano umiliando noi normali,
altissimi acuti di splendidi tenori,
in cotanta mediocrità,lucenti strali.
Ne restan così pochi ormai di geni
a dissetare chi ha sete di bellezza
fatican le menti come ingolfati reni
a smaltir le tonnellate di schifezza.
Allora quando se ne va un poeta
sommo cantor d'ogni anima indifesa
scioriniamo un tappeto d'aria quieta
poiché ogni parlar parrebbe offesa.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!