Aria
Roberta Viotti
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Ci sono passi brevi e perpetui fra le distanze
e solstizi madidi e infrangibili fra i ritorni
quando le porte si riempiono di passi
e le ombre tremano
sconfitte e sotterrate dalle spade
e chiarite e spaccate come spighe
dai baci
e dalle pietre di turchese
che spargi dalla tua forma
Quando il sole rotola con i treni
e la bocca brucia
nella luce screpolata della terra
il mio sangue incarcerato arrampica le cime
e risuona come un mare smisurato
un potere purpureo uno scrosciare di soglie
un alveare di caprifoglio un impero di giorni
l’impronta scarmigliata di tutte le cose
- il tuo avvenire vertiginoso -
l’inguine impune della mia verità
e precipita l’aria
come una torre trasparente di gerani
Ha un sapore d’oro la vita
quando mi disperdo fra le tue mani socchiuse
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L'autore
Roberta Viotti
Commenti (1)
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chiara blunotte7 marzo 2012
La fremente attesa, l'ansia di un ritorno sperato, intridono i giorni dell'assenza di spasmodica presenza. Il tutto viene reso con metafore efficaci e ritmo travolgente... un turbinio di emozioni. Complimenti!
