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Donne 7 marzo 2012 · lettura 1 min · 4904 letture

Diritto del signore

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Donna, niente da inventare, sei, lunghi capelli trascinano nell'atro antro, strappandoli ruvidi maschi rozzi. Finisci, sui troni nei focolari domestici sui roghi regina, di casa, strega maliarda, cattolici maschi inquieti inquisiscono, arsa. Sposa, prima notte di ghiaccio, all'addiaccio giace il tuo sposo, sul talamo freddo gode il diritto, maschile tirannide. Sotto coppi rossi d'argilla scavano fosse, zigomi rossi dalle narici goccia a goccia sanguina odio maschile, amore indissolubile, scioglie, gli schiaffi roventi. parallele doppie vite scorrono mute, madre e moglie, lavoro e casa, casa e lavoro, emancipi, diritti rivendichi lotti incallita e vinci. Ah! Donna! la fine sentenzi tracotante idea di possesso maschile nell'addivenire del rispettoso mondo femminile.
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ius primae noctis, droit du seigneur, comunque lo vogliate chiamare rimane del maschio verso le donne la tirannide completa, donna messa al pari delle tasse del raccolto degli animali che il servo novello sposo doveva concedere al potente di turno.

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L'autore
Paolo Morganti
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Commenti (6)

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rstorace7 marzo 2012

Bellissima poesia di denuncia della condizione femminile; dall'Inquisizione alla violenza domestica, sono passati secoli, ma ancora troppe donne subiscono abusi di ogni genere... Versi duri e diretti che colpiscono in profondità il lettore.

Garbofania8 marzo 2012

Dalla notte dei Tempi il maschio combatte ciò che sente diverso, forse superiore e più forte. Brucia le streghe, le violenta e possiede. Prevarica e domina i corpi fragili ma non domina le menti aperte e libere. Solo Donne; come un tessuto connettivo, una rete protettiva che contiene esondazioni inutili e catastrofiche. Solo Donne... A Te dolce Poeta che con la Tua Poesia accarezzi i cuori feriti delle femmine.

Emanuele Martina8 marzo 2012

un inno alle donne, alla loro unicità, a loro che danno il senso a questa nostra vita, stupenda, complimenti, sempre coinvolgente, segnalo e conservo

EnzoL8 marzo 2012

beh, premetto dicendo che i versi e lo stile li apprezzo a dismisura (come sempre) ma sono anche dell'idea che oggi la cosa non sia completamente così, si vero violenza e molte altri suprusi purtroppo sono presenti ancora oggi, ma a livello di immagine la donna non è più un semplice orpello utile solo alla fecondazione e allo ius primae noctis... e per fortuna aggiungerei... anzi, a dirla tutto caro amico penso che in molti casi la cosa si sia rovesciata e non poco... (mia discutibilissima idea) resta un bel componimento

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eh sì,molte le ingiustizie nel corso dei secoli subite dalle donne, a pensare che solo nel 1500 la chiesa riconobbe che anche le donne hanno l'anima, mi complimento notevole lirica.

Giacomo Scimonelli9 marzo 2012

rispetto al passato dei passi avanti si son fatti... la donna non è ancora sullo stesso livello dell'uomo... uomo che sempre dall'alto pensa di essere superiore e non si pone allo stesso livello di colei che viene vista spesso solo come madre dei figli... versi intensi