Darfour
Terra
riarsa, assetata, dimenticata.
Terra sconosciuta e lontana,
terra disperata.
Le lacrime dei bimbi
sono l'unica linfa
per stenti germogli, calpestati
da pesanti e consunti stivali.
Terra carica d'amore
di colori cangianti
e deserti polverosi e sconfinati.
Ritmi stupendi e primordiali,
sorrisi aperti e fiduciosi
animano i disperati campi affollati,
i perduti villaggi di capanne.
Non c'è' niente oltre l'amore,
niente oltre l'oggi.
Darfour, una parola dimenticata,
calpestata, abbandonata ed umiliata,
dall'incommensurabile leggerezza di noi
popolo eletto.
©
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