Il Confine
Roberta Viotti
130 poesie pubblicate
+ Segui

Quando il mattino cade dai sogni
i pensieri ruotano nella penombra
polverosi e ambrati come impressioni
profumati di un aroma indicibile
protetti e inviolati
e appesi umidi e stellati alle dita
ancora ombrose di notte
Quando mi parli
la tua voce mi divora le spalle
obliqua e turgida come un miele ostinato
e intrisa e svelta e definitiva
come una terra carnosa di grano
il palpito caldo del sangue un garofano impetuoso
la strada disposta di tutti i tuoi occhi
la luce d’acqua
sulla pietra chiarita della tua fronte
e mi circonda
come il canto antico degli oceani
viva e turchese e piovosa
e aperta
nelle mani gravide di baci
Nel confine che taglia il suono
fra i racconti e le cicatrici
riaffioro nel giorno
e nella tua bocca piena d’echi
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Roberta Viotti
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Patrizia Ensoli9 marzo 2012
Versi delicati, metafore struggenti, un crescendo d'amore che conduce nel sogno intenso che tutto assorbe... Scorrere e correre, leggendo tutta d'un fiato questa stupenda lirica... Bellissima...

