Rara avis
marco proietti
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Sbiadiva all'orizzonte
placido reméggio fluttuante,
incarnazione solenne,
rara avis.
Io, sulla sabbia
come un reiètto,
bramavo invano
un pubblico d'autore,
magari un'orgia o
un'arcano spettro,
un qualsiasi rèprobo
che ascoltasse in silenzio
la mia rapsodìa.
Niente.
Non trovai niente da fare,
il mio genio s'allontanava
senza rèmora,
senza un raschio
incontro al sole morente,
continuava il recondito
reméggio.
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L'autore
marco proietti
Commenti (1)
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Michele Tropiano10 marzo 2012
"un'arcano spettro" con l'apostrofo... mmm... sarà una stramba licenza poetica o semplicemente un errore? A parte questo, devo dire che la poesia è molto particolare ed ha un suo fascino, grazie anche al lessico utilizzato.

