Lampare
Fermo, immobile istante
di luce di lampare
fermi disegni chiari
sul nero dell'abisso,
canto lieve del mare
che mi accarezza il viso,
sale dentro, sottile
una gioiosa pena
calda marea di sogni
veloci verso il cielo,
l'attonito stupore
dell'orizzonte scuro
mi sussurra il mistero
silente delle voci
e disegna di muti
accesi lampi il viso
irridente i miei sogni della luna,
tra liquidi stellati
di cieli immoti e mari
di rotte sconosciute
nell'incantato enigma
di questo nostro andare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pino Penny4 gennaio 2007
bella poesia veramente! siccome sei una ”nuova entrata”ti dò il benvenuto, sperando di leggerti ancora. di cuore, pino
