La mia terra
La maschera di cartone
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Nella mia terra,
ogni respiro è lungo un vicolo,
e dentro un vicolo dura di più.
La brezza del mare carezza il mattino
e quando è sera più forte risuona.
La mia terra forte come un vulcano,
dentro un vulcano si specchia, e serba
nel cuore, il segreto vulcanico
che l’ha scolpita.
La mia terra suda quando il vento non
soffia, e piango quando addosso gli piove.
Gli piove il mio pianto, e dentro la
spoglia, poi piange il mio pianto se
qualcuno la inganna. La mia terra è
un tappeto di fragole,
una breve terrazza, ed è ristoro
per chi di notte va a pesca.
La mia terra ha d’aranci un sottile
profumo soffiato dal vento,
è un monte sul mare, che sembra
nuotarvi come in amplesso.
La mia terra ha un viso di fiamma,
di focolare domestico, e il ritmo dei
suoi giorni, ancora una campana
lo suona.
La mia terra è un bacio sensuale,
che il mattino ogni giorno sfiora,
svegliandomi.
Quanto è mia questa terra,
al tramonto
ed all’aurora!
Sei tu, mia terra,
la mia sola signora.
©
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L'autore
La maschera di cartone
"Non è vero, dolore, io ti conosco, tu sei nostalgia di vita buona e solitudine di cuore oscuro, di nave senza naufragio o rotta. Come cane abbandonato che non ha traccia nè olfatto e vaga per le strade, senza una meta, come il bimbo che la notte di una festa si perde tra la gente e l'aria polverosa e le ca
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