Sete di conoscenza

La solitudine
emerge nella notte
come un naufrago
dal mare,
non può aspettare
che arrivi il domani
deve riprendere
il cammino
che la riporti
lungo il sentiero della vita,
quella stagnante calma
la uccide
meglio volgere
lo sguardo all'alba
che sorge
e continuare
il suo viaggio
per dissetare
la sua sete di conoscenza.
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L'autore
Patrizia Pepe
Patrizia Pepe nata a Catania nel 1961, ho vissuto i primi anni della mia adolescenza a Muro Lucano (uno dei 100 paesi più belli d'Italia) in provincia di Potenza. All'età di 16 anni sono andata a vivere da sola a Roma, dove lì ho lavorato e studiato, maggiorenne sono ritornata nella mia città natale dove vivevano i mie
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli14 marzo 2012
la solitudine non può sottostare alla quotidiana vicinanza alla notte... anche se triste essa ha bisogno di conferme maggiori dalla conoscenza... la solitudine è un male per l'anima... secondo me si deve affrontare a testa alta e quando arriva immediatamente si deve pensare alla luce che presto arriverà a destarci... come d'altronde l'autrice rimarca molto bene nella chiusa... versi apprezzatissimi
