Inesplorato timore
Avanzo
lungo sentieri dove la terra
si fa bosco
ai limiti di case
forse cresciute troppo in fretta.
Respiro
il profumo di alberi
circondati da erbe
che sanno d'amaro.
Sfioro
foglie leggere che tremano
sorprese da un vento
che - quasi a forza - pare
volerle strappare
dai rami
da cui, nel giorno,
hanno dato ombra.
Qui,
dove l'incerta luce della sera
quasi non arriva,
indefinite ombre
celano luoghi arcani,
ctonici antri in cui rimargino
le aperte ferite
del vivere del giorno.
Qui
dove ritrovo sogni che
altrove non si lascerebbero visitare,
come una volta,
vorrei
poterti avere accanto
come quando, bambino,
sillabavi ingenue domande.
Vorrei
potermi illudere di riscoprirti giovane,
di rilegger nei tuoi occhi
il fiducioso sorriso con cui mi guardavi
e riconoscere
nel fermo stringermi della tua mano
l'inesplorato timore
che, inconsapevoli, ci univa.
Io
quello d'invecchiare,
Tu
quello di crescere.
©
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
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