Mendace orizzonte
Grazia Longo
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Attesa, secolare attesa,
spesa sotto la vetusta quercia.
Ombra nell’ombra, ad ignorar
che, sulle chiome sferzate dal vento,
c’è il sole, a generare la stessa ombra.
Attesa inutile, con il dolore della felicità
che chiude gli occhi su una lacrima
e toglie sangue alle vene e alla vita.
E lì a tastarsi l’anima, sentendone i battiti,
ad uno ad uno,
in frammenti taglienti di felicità spaiata
che incide il sangue delle nuvole
in una goccia d’attesa ancora
-a sera-
e cola lenta sull’orizzonte,
mendace limite di occhi e cuore.
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Grazia Longo
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele13 marzo 2012
sublime poetare su onde di pensiero particolare, il cui orizzonte non deforma aliti che in esso coglie e circonda...è fantastica ed è bellissima POESIA

