Un'azzurra fiamma senza calore
Gianpiero De Tomi
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Stanotte i demoni mi hanno raccontato una storia
ed hanno dipinto una tela, dal lugubre aspetto.
Ma ai miei occhi, ancora conquista del sonno
primavere, dalla brezza invitante e succulenta.
Svettavano foreste di grandi alberi, dai tronchi
vecchi come la terra, e fiori, dai profumi del cielo.
La congrega delle streghe, tracciava l'ampio cerchio
ed al centro tu, in un'azzurra fiamma senza calore
fissavi in nulla, ed in quel nulla mi gettavo ignaro
pur di trovarmi ancora una volta, nei tuoi neri occhi.
Sussurri sino al mattino, la maledizione delle parole.
Ricordi? Se solo avessi saputo afferrare saldamente
che l'amore si consegna all'oblio, quando gli amanti
in preda alla follia della paura, sciolgono l'abbraccio.
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Gianpiero De Tomi
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