Veleggiare
marco proietti
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Le mani intriganti desideri
seguono la luce dei miei occhi
che si espande sul tuo corpo pieno,
inebrianti scosse della mia spina
le carezze sulla tua pelle di fieno
di morbida panna, di burro, di cristallo,
scendo con lo sguardo sul tuo profilo,
il palpito lucente tra le tue cosce
è l’occhio segreto della mia perdizione
ma è tutto ciò che hai dentro
che mi esplode in cuore come tempesta,
è dolce fluttuare sul tuo mare
e scendere e salire la mia bocca,
lingua avida della tua rosa e nuda schiena
come una vela che non sa dove andare
se non rimanere sospesa per sempre
sulla tua grazia, sulla tua bellezza
sul tuo respiro di femmina sublime...
ma è sempre un attimo, e non rimane che il sapore
nelle notti solitarie di marmo e di tormento
veleggiare aspettando altri giorni,
anelando nel buio l’odore intenso del tuo frutto
che’ non c’è mandorlo o pesco in fiore
che potrà mai inebriarmi come il tuo essere.
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marco proietti
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