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Riflessioni 16 marzo 2012 · lettura 1 min · 943 letture

Quando muore un poeta

La maschera di cartone 53 poesie pubblicate
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Quando muore un poeta pur resta intatto il suo ululato, la generosa fiamma del suo dono; perché scavando nel suo canto rinvieni il rimpianto di non averlo vicino. Quando è vivo un poeta, vive solo a metà, naufrago in un mondo di carta, anarchico romantico, felice perdigiorno, e senza tetto irriverente, ribelle solo fin dove finisce il rigo. Solo un poeta sa viver da solo, e mentre rincorre accorato, l’esilio del mondo, riveste il futuro di un plumbeo nitore. Quando muore un poeta, è molto più di un semplice lutto, è come morisse il sole e muta restasse la luna. Quando muore un poeta resta sola nostalgia, perché il poeta mai è quello che fa o dice, a lui è bastato esser poeta, una penna prestata al cielo, un sole, che muto, ormai non brilla più.
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L'autore
La maschera di cartone

"Non è vero, dolore, io ti conosco, tu sei nostalgia di vita buona e solitudine di cuore oscuro, di nave senza naufragio o rotta. Come cane abbandonato che non ha traccia nè olfatto e vaga per le strade, senza una meta, come il bimbo che la notte di una festa si perde tra la gente e l'aria polverosa e le ca

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Commenti (1)

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M Grazia Bruschi17 marzo 2012

ribelle fin dove finisce il rigo, audace dove comincia e tormentato sempre