Spezzàti

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (14)
Sono petali di rose le tue parole, cadono ad uno ad uno e lasciano tristezza e solitudine... in cambio ti offro le mie due lacrime discrete ed amare, solcano il mio viso per la rabbia e piene della tua stessa emozione.
succedono tragedie che sconvolgono, profonda, emozionante la lettura della poesia
Una poesia accorata per un dramma che ci ha scosso inevitabilmente... ora è tempo di silenzio e di una preghiera.
Un grido di dolore per la sorte di bambini innocenti. Sensibilità e tatto in questi versi. complimenti.
è veramente molto toccante, e trasuda di sentire sincero. Una poesia che non può che commuovere e merita d'essere segnalata, per l'intensità e la profondità.
mi viene in mente una cosa che scrissi a proposito della targedia delle torri gemelle: "di fronte a certe tragedie/le nostre macerie/ sono briciole per uccellini"...
... versi che arrivano al cuore... sensibilità che penetra e come lama tagliente affonda regalando commozione inspiegabile... versi che mi commuovono ...non riesco ad aggiungere altro...
difronte a tale dolore, sono poche le parole che posso aggiungere... perché una perdita così innaturale e cosi 'maledetta' non può che distruggere a macchia d'olio tutto quello che si trova intorno... le parole dell'autrice risuonano come versi di madre, come lacrime donate a chi non stringerà più l'amore, il dolore, la felicità...
Nelle disperazione di una sofferenza senza fine se ne vanno in cielo tante speranze, Alcune tragedie non hanno spiegazioni e non troveranno mai conforto i cuori di coloro che restano increduli . L'anima mia si strazia e se chiudo gli occhi non riesco a non pensare e il mio cuore grida insieme a tante grida...
nessun cuore può sopportare un dolore così grande. Spezzati, sogni, lotte, promesse, su una banchina di cemento, ogni giorno e questo è profondamente ingiusto, va contro ogni logica ed ogni possibilità di risposta... solo muto dolore, di quelli che crepano il cuore.
Un cuore che si spezza è dir poco nella tragedia di una vita, che in erba all'improvviso si tronca. Per una madre è come una scura che taglia le vene, impallidisce l'anima, il cuore. Svanisce il senso di un'esistenza, scende il sipario e si vaga nel buio, col grigiore che sovrasta, come l'entrata di una caverna senza uscita. Solo un miracolo può far riprendere una vita spezzata dall'atroce dolore. Bella Poesia, come un dardo infrange il cuore al lettore, che non riesce a trattenere le lacrime per l'incisivo dolore occorso.
Non mi vergogno di dire che ho pianto, che questa tua poesia mi ha schiantato... splendida nell'espressione e viva nel sentimento. Grazie!
Intensa e commovente poesia, nello stile coinvolgente dell'autrice. Ci sono perdite inaccettabili, giovani vite che svaniscono prima di poter conoscere la vita stessa.
Mistero dell'animo umano: il dolore che genera struggente bellezza, bellezza che trasforma il dolore in gocce di cristallo puro. Talvolta l'irrispettosa violenza della vita ci inonda di dolore e l'animo sembra venir meno, ma risorge fenice splendente, che noi siamo ben più della morte.












