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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Angela Fragiacomo
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Morte 16 marzo 2012 · lettura 2 min · 2670 letture

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Angela Fragiacomo 657 poesie pubblicate
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Non saprò mai quale dei tuoi desideri le tue manine calde stringevano e gli occhi grandi nell'attimo eterno tra la nostra e la tua anima l'infinito, chiuso in uno schianto mi riecheggia nel sangue mi scorre circolare una follia che non so e non voglio sopravviverti mi perdo nei tuoi sogni schizzati tra fogli e cielo potessi agganciarci un filo lungo un respiro ancora un altro giorno potessi regalarti il mio ho messo da parte il tuo futuro intrecciato al presente, fatto di niente m'avanza ora tra mani bianche nella liturgia che m'attende, in anticipo sul tracciato pregherò di morire, appassire in un istante raggiungerti, raccontarti l'oro d'anni a venire quei "noi" insieme che non è vero che ti volevo migliore certa che avrei avuto tempo, rimbrotti da cucirti addosso lacrime da raccoglierti, fiducia da rimboccarti sulla pelle giovane e quel primo bacio da attendere, dipingerti le gote avrei pianto i tuoi pianti gridato le tue urla, insegnato ed imparato insieme la pazienza e le delusioni curato brufoli d'una adolescenza lunga, ignorante di vita mi sarei nutrita del tuo riso, l'avrei messo in barattoli sottovuoto avessi saputo adesso qui senza te sotto un cielo che cambia colore senza permesso senza chiedere perdono non so più chi sono e perché tu, e non io...
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L'autore
Angela Fragiacomo

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce

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Commenti (14)

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Giuseppe Boccanfuso16 marzo 2012

Sono petali di rose le tue parole, cadono ad uno ad uno e lasciano tristezza e solitudine... in cambio ti offro le mie due lacrime discrete ed amare, solcano il mio viso per la rabbia e piene della tua stessa emozione.

C

succedono tragedie che sconvolgono, profonda, emozionante la lettura della poesia

Cinzia Gargiulo16 marzo 2012

Una poesia accorata per un dramma che ci ha scosso inevitabilmente... ora è tempo di silenzio e di una preghiera.

Francesco Rossi16 marzo 2012

Un grido di dolore per la sorte di bambini innocenti. Sensibilità e tatto in questi versi. complimenti.

B
Barba16 marzo 2012

è veramente molto toccante, e trasuda di sentire sincero. Una poesia che non può che commuovere e merita d'essere segnalata, per l'intensità e la profondità.

Aldo Bilato16 marzo 2012

mi viene in mente una cosa che scrissi a proposito della targedia delle torri gemelle: "di fronte a certe tragedie/le nostre macerie/ sono briciole per uccellini"...

Giacomo Scimonelli17 marzo 2012

... versi che arrivano al cuore... sensibilità che penetra e come lama tagliente affonda regalando commozione inspiegabile... versi che mi commuovono ...non riesco ad aggiungere altro...

EnzoL17 marzo 2012

difronte a tale dolore, sono poche le parole che posso aggiungere... perché una perdita così innaturale e cosi 'maledetta' non può che distruggere a macchia d'olio tutto quello che si trova intorno... le parole dell'autrice risuonano come versi di madre, come lacrime donate a chi non stringerà più l'amore, il dolore, la felicità...

Elle17 marzo 2012

Nelle disperazione di una sofferenza senza fine se ne vanno in cielo tante speranze, Alcune tragedie non hanno spiegazioni e non troveranno mai conforto i cuori di coloro che restano increduli . L'anima mia si strazia e se chiudo gli occhi non riesco a non pensare e il mio cuore grida insieme a tante grida...

Annamaria Barone18 marzo 2012

nessun cuore può sopportare un dolore così grande. Spezzati, sogni, lotte, promesse, su una banchina di cemento, ogni giorno e questo è profondamente ingiusto, va contro ogni logica ed ogni possibilità di risposta... solo muto dolore, di quelli che crepano il cuore.

Giovanni Chianese19 marzo 2012

Un cuore che si spezza è dir poco nella tragedia di una vita, che in erba all'improvviso si tronca. Per una madre è come una scura che taglia le vene, impallidisce l'anima, il cuore. Svanisce il senso di un'esistenza, scende il sipario e si vaga nel buio, col grigiore che sovrasta, come l'entrata di una caverna senza uscita. Solo un miracolo può far riprendere una vita spezzata dall'atroce dolore. Bella Poesia, come un dardo infrange il cuore al lettore, che non riesce a trattenere le lacrime per l'incisivo dolore occorso.

Nadia De Stefano19 marzo 2012

Non mi vergogno di dire che ho pianto, che questa tua poesia mi ha schiantato... splendida nell'espressione e viva nel sentimento. Grazie!

Rita Stanzione19 marzo 2012

Intensa e commovente poesia, nello stile coinvolgente dell'autrice. Ci sono perdite inaccettabili, giovani vite che svaniscono prima di poter conoscere la vita stessa.

Ercole De Angelis17 aprile 2012

Mistero dell'animo umano: il dolore che genera struggente bellezza, bellezza che trasforma il dolore in gocce di cristallo puro. Talvolta l'irrispettosa violenza della vita ci inonda di dolore e l'animo sembra venir meno, ma risorge fenice splendente, che noi siamo ben più della morte.