Altre misere cose
Sono le lunghe,
sbilenche e
colleriche
voci d'autore; poco oltre il rumore
a dare quel nome
che manca da tempo
ai miei occhi indolenti.
Cos'è la manciata di giorni,
fangosi e contorti,
da cui nasci miseria e vittoria?
Il solito latente
passatempo
di ignorarmi e cadere
ai confini dell'esser lei.
©
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (2)
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Francesco Rossi17 marzo 2012
Parole chiare verseggiate con forza e delicatezza estrema. Quando ci si addentra nell'animo umano le sensazioni sono così variegate che l'autore le ha rese gradevolissime alla lettura. Mi complimento.
C
Copia Conforme23 marzo 2012
Io preferisco soffermarmi sull'ultima strofa che viaggia tra l'ironico, l'individualità amorosa...

