Il ricordo di te
Al di sopra delle valli
delle montagne
oltre il sole
al di là dei confini
dolce Luigia
ti muovi con destrezza nell’immensità.
Hai lasciato alle spalle
affanni e dolori che pesano
sulla nostra esistenza.
Ora puoi con ala vigorosa slanciarti
verso campi luminosi e sereni;
i tuoi pensieri, come allodole,
saettano liberamente
verso il cielo del mattino.
Un giorno arriveremo tutti dove sei tu:
in un porto risonante, ove la nostra anima
potrà abbeverarsi di profumo e colore,
dove vascelli scivolando in mare
aprono vaste braccia a stringere la gloria
di un cielo puro, dove freme il calore eterno.
Ti dono queste parole
perché il ricordo di te
pari alle più belle favole
sia nella notte e fra la folla
danza come un gioioso uccello nel mio cuore.
Il ricordo di te, roseo, incantevole,
volteggia senza posa.
Somigli sempre più al sole immortale,
agli orizzonti di un paesaggio
infiammato dai raggi.
Angelo pieno di gaiezza, come sei lontano!
Vedo nella fotografia davanti a me
i tuoi capelli neri accarezzati dalle onde
spettinati dal vento;
Sei così bella e semplice
che non posso trattenere il pianto
e la tua voce mi parla ancora: pura e intatta.
D’improvviso
poi nient’altro
nient’altro che il tuo volto, cara Luigia
poi stanchezza, indifferenza
e voglia di dormire
e mi manca persino la voglia di sorridere…
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!