Giullare
Nel sentiero smarrito
il bambino piange al cielo.
In silenzio la luna singhiozza
vede il fanciullo lontano.
Sdraiato sul trono di ossa e denti
ride sguaiato dell'oscuro il maestro.
Ladro di sogni
rifugge la vita
sotto ai suoi piedi la bianca signora
ferita e pestata.
Nè uomo né eroe al suo fianco
solo il pianto di un bimbo
che stanco urla alle stelle la voglia di risorgere.
Volterò le spalle al mio cuore
all'amore condizionato
a quel bastardo che ride
al suo lercio fiato.
Volterò la mia anima al cielo
seguirò una fata danzante
spergiurando di essere un santo
venderò la mia anima all'incanto.
Sono lì
io, giullare di corte
coi birilli che equilibro nell'aria
vedo dentro la sfera del mondo
il bambino con la spina nel cuore.
Mentre il sire si volta schernendo
mi avvicino alla vita morente
le urlo in cuore
FORZA DEVI LOTTARE
lei si alza e lo corre a salvare.
Solo un quanto il mondo si ferma
ma il signore si è accorto di tutto
spinge forte la sua spada al mio amore
è già fatto ora devo morire.
Ma la morte io lo so
NON ESISTE
è soltanto un immagine falsa
Si lo so che la vita è immortale
ora dormo
domani deve arrivare.
Volterò le mie spalle all'amore
ma è soltanto un momento distratto.
Il bambino sorride felice
e la vita ha cantato vittoria.
©
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