La città negli occhi

Una finestra accesa:
un bimbo!
la bocca sul balcone.
La città bagnata,
pioggia primaverile,
mi lasciò sconcertato
ad ascoltare il tiepido rigagnolo.
Metalli,
lucido scintillio,
sulla strada fanali accesi.
Un attimo,
fra gli alberi dei giardini,
mi ritrovai senza scopo.
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Commenti (1)
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elena leica19 marzo 2012
Il tuo stile ha qualcosa di particolare... c'è nostalgia in ogni verso, gocce che scorrono come lacrime di un pianto innocente, un sospiro malinconico... nonostante questo c'è il bambino che vive dentro di te che si fa sentire al di là del tempo... quando correva sulle ali del vento nell'aria odorosa di terra e riflessi di quei muri di casa rimasti inquieti... nell'attesa di te... la tua poesia è un ritorno nei ricordi, un attraversare il tempo con la memoria del cuore... Emozionate... questa visione della cita nei riflessi degli occhi... struggente e sublime! da brivido!!!
