Tem
Vivo,
osservando da questo lato
come passano i giorni;
.
Trattenendo il pianto
negli zàgare del pensare.
.
Disegnando un mondo
dove non corrono gli orologi;
.
Scavando vie
sotto i muri del sentire.
.
Conoscendo bene
il dolore e il declino,
comprendo
che è vano ogni sforzo
.
di allontanare le notti
che tormentano il pensare.
.
TEM
.
Vivo,
observando desde este lado
cómo pasan los días;
.
Aguantando el llanto
en los azahares del pensar.
.
Dibujando un mundo
donde no corren los relojes;
.
Excavando vías
bajo los muros del sentir.
.
Conociendo bien
el dolor y el declive,
comprendo
que es vano todo empeño
.
de alejar las noches
que atormentan el pensar.
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
Commenti (2)
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Gaia22 Tiziana Porcelli20 marzo 2012
Riflessioni intime e condivisibili in cui si percepisce quel senso di profonda malinconia che può a volte pervadere ognuno. Un vivere quasi da spettatori dove le emozioni del sentire fanno da padrone tra realtà e sogni, tra ricordi e desideri, spesso inappagabili. Letta con apprezzamento, così l'ho sentita.
B
Barba21 marzo 2012
Coinvolgente e molto sofferta. Mi è piaciuta molto per l'armonia ed ho apprezzato metafore e profondità.
