Driade
Raggi di Luce filtrando tra i rami,
mentre nuda cammino nell'umido bosco,
mi scaldano a tratti con lieve tepore,
tra un brivido e l'altro l'efebico corpo.
I sensi allertati amplificano il tutto,
rumori e profumi arrivano a fiotti,
come scrosci di gelida pioggia
di un lontano temporale estivo.
Abbraccio un albero antico,
la Mia pelle e la corteccia rugosa
si fondono in un piccolo istante
e rinasco Driade della foresta.
E i miei piedi sono radici
che affondano nell'humus,
e le mia braccia sono fronde
che suonano e cantano al vento.
Energia che sale dal suolo,
energia che arriva dal cielo,
e sono un ponte sull'eterno
e sono il respiro della Terra.
©
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