Primavera
E’ facile, al tepore del sole,
inebriarsi. Nell’aria, del sentore
di primavera carica, leggero,
nello spazio s’espande il vagito
della nuova vita rigenerata.
In così tanta fragranza, il senso
del tempo si perde. Rigenerato,
il pensiero i ricordi rimanda,
dell’infanzia lontana e giocosa,
età ove tutto, solare, splendeva.
Primavera d’altri tempi remoti,
ti congiungi all’essere presente,
ove il tempo trascorso si perde
nella severa realtà immanente;
l’ilare gioco fecondo rimuovi.
©
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