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Amore 22 marzo 2012 · lettura 1 min · 12162 letture

Incoscienza

Antonio Biancolillo 436 poesie pubblicate
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Ricordo quello spazio così grande quando aspettavo i passi delle attese come favola lo attraversavo sicuro sempre della speranza del solito lieto fine. Non stendevo mai la mia esperienza e la ragione dei miei occhi non ho mai bevuto il caffé amaro il suo sapore ha trovato sempre la dolcezza sulle mie labbra. Incoscienza di certe cose dell’amore quando mi cavalca i giorni e mi ritrova sempre nella mia idea quella pazzia di conoscere il tuo nome che altri possono chiamare.
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Antonio Biancolillo
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Commenti (21)

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Anna Maria Cherchi22 marzo 2012

Che altri possono chiamare... il suo nome è: Amore, non può averne un altro... grazie POETA...

maria cavallaro22 marzo 2012

l'amore è una dolce malattia che mostra sempre gli stessi sintomi, anche quando può sembrare incoscienza o follia coltivare idee cui il passato dava solo certezze. Versi letti con piacere, per il loro armonico avvicendarsi e per la chiusa di una malinconica bellezza.

Pierangela Fleri22 marzo 2012

Quando aspettavo i passi delle attese... Ogni verso di questa lirica è una parola sola... Quella che tutti possono chiamare... Amore

Enrico Baiocchi22 marzo 2012

E' come trovarsi di fronte ad un vetro blindato, cercare di scoprire il punto debole per infrangerlo e superare così quelle incertezze, quella voglia fino ad allora sconosciuta o forse solo dimenticata, di assaporare un frutto che sembra inarrivabile. Così ho letto questo splendido messaggio d'amore.

M
Mau035822 marzo 2012

"I passi delle attese"concetto poetico di rilevanza assoluta, caro Biancolillo. E tutto il resto ne consegue in un sottile ricordare e riconsiderare il quanto ed il come vissuto dell'amore. Già xché lei è il poeta dell'amore...

S
Sadness22 marzo 2012

Ci leggo la giovinezza e l'istinto, la spontaneità dell'età, il batticuore e il mondo nelle mani solo perché si sta con lei/lui; le piccole cose che sanno di tanto, di buono ... nell'ultima strofa sento però un amore fantomatico, si, la consapevolezza di una cosa che mai si sentirà ma che va bene uguale; davvero bellissima, molto ...

EnzoL22 marzo 2012

si, un amore che sia degno del suo nome non può che essere così incosciente, intransigente... a volte pericoloso... non ci sono ostacoli fisici né mentali all'irruenza che si propone quando siamo innamorati, veramente... il testo, come sempre, lo trovo scritto con eleganza e forza... mi colpisce spesso, quando leggo questo autore, la sua capacità di stillare forza e vibrazioni usando metafore delicate, dolci... grande capacità... aggiungo

Fiammetta Campione22 marzo 2012

conoscere l'amore e perderlo è forse la cosa più dolorosa che esista, e il rimpianto brucia. a volte la certezza, la sicurezza sono l'anticamera per la perdita. Splendida come sempre

emmalisa lucchini22 marzo 2012

l'amore è incoscente quando si ama davvero... ricordi e gelosie sempre lì ha ricordarti la persona amata le certezze sfumano in quell'amore inarrivabile... e le attese di un cuore ancora innamorato... Malinconicamente toccante la chiusa... bella!!!

verso dopo verso inebria il sapore meraviglioso impresso alla POESIA, calca il sublime d'essa e fa godere dei sentimenti che prevalgono nella vita in estensione che percepisce il cuore... rapisce la bellezza poetica nel suo addendo meraviglioso... complimentissimi è bellissima

Patrizia Ensoli22 marzo 2012

L'incoscienza del coraggio d'amare, oltre ogni logica, oltre ogni punto debole e, infrangerlo... anche se, solo altri possono chiamare... Versi stilati con eleganza e determinazione, gran maestria nelle metafore... Bellissima, arriva e regala un emozione...

Giacomo Scimonelli22 marzo 2012

in amore l'incoscienza regala dolcezza... regala la vitalità anche dell'attimo... di un sorriso fugace... di una semplice parola che apre scenari irrealizzabili ma da incanto per il cuore... versi musicali che apprezzo per eleganza e musicalità...

Rita Cottone22 marzo 2012

AMORE...è inconscienza... amore è follia... che si avvicina alla pazzia facednoci fare cose ...fuori dal normale... ma è così bello sentirsi sempre in paradiso... con una lacrima in mano ed un sorriso verso chi si ama... Splendido... come sempre...

Silvia De Angelis22 marzo 2012

Solo l'ebbrezza d'amore riesce a trasmettere emozioni incontenibili, dal sapore dolcissimo e irripetibile, che fa valere all'infinito impercettibili attimi di vita... Sempre nuovi spunti in un raffinato poetare d'amore

Nadia De Stefano22 marzo 2012

...quella pazzia di conoscere il tuo nome che altri possono chiamare... dolorosamente amara come il caffè senza zucchero che anche io non amo...

Berta Biagini22 marzo 2012

Si ripercorrono tratti di gioventù che mai hanno abbandonato il campo – lunghe o corte le attese sempre palpitano rinnovando quegli attimi d’un tempo continuamente presente. Molto si cela in quell'incoscienza.

Angela Fragiacomo23 marzo 2012

speciale tutta, ma l'ultima strofa potrebbe esser una breve egregia!...l'amore l'amore... incosciente, pazzo, e proprio per questo capace di mantenersi giovane sempre, come un adolescente che crede di poter cambiare il mondo... e guai così non fosse! la forza dell'amore sta nel farci valicare i limiti della ragione... stile da riconoscere al primo verso, profondità da brivido... una lettura che val sempre la pena di conservare per ritornarci e rinnovarne il piacere, ammiratissima!

Laura Maira27 marzo 2012

Come capisco e condivido questi versi! geniale... sublime. L'Amore pazzo, incontrollato, incosciente, che si concede con cieca fiducia e vive i giorni nel respiro dell'amata. Totale e fortissimo. Sono ammirata veramente tanto. Complimenti.

A
Arelys Agostini28 marzo 2012

Recuerdo aquel espacio así grande/ cuando esperaba los días/ como fábula los atravesaba/ seguro y con la esperanza/ del mismo alegre fin. No entendía mi experencia/ ni la razón de mis ojos/  nunca he bebido el café amargo/ su sabor siempre ha encontrado/ la dulzura en mis labios. Inconsciencia  en ciertas cosas del amor/ cuando me cabalgan los días/ y me encuentro con la idea/ aquella locura de conocer tu nombre/ que otros pueden llamar.../ molto aprezzata

Cinzia Gargiulo1 aprile 2012

Amore e follia vanno di pari passo... e quando quella follia ci pervade tocchiamo le stelle... Poesia elegante e coinvolgente, apprezzatissima.

Rita Minniti4 aprile 2012

L'attesa ha sempre spazi enormi, distese di pensieri che confluiscono a un unico punto: quello di incontrare l'amore. Quell'amore che accorcia le distanze, che riempie il cuore di fili d'oro, che avvolge di speranza. E qualsiasi passo, davanti ad esso, è dolce, è pregno di sospiri e respiri anche se il pensiero che ritorna nella mente ha un sapore amaro... quando, come scrive l'autore"mi cavalca i giorni/e mi ritrova sempre nella mia idea", idea che corrode se ci si affaccia e si avverte gridare il nome dell'amata da altre voci, guardare da altri occhi, accarezzare da altre mani. Meravigliosamente bella... baciata da un velo nostalgico e malinconico!