La tela
Augusto Rodolfo Conte
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Prigioniero della tua ragnatela
come un ragno tessi la tela,
la guardi, la curi, la ripari
e dietro un Nick scompari.
Scruti gl'altri, e tessi,
ti crei degli interessi.
Con i tuoi hobby e le passioni,
la tela abbellisci affinché impressioni.
Aspettando un click che presto arriverà,
a volte dimentichi le tue responsabilità.
Alla fine guardi le mosche felici volare
schiavo di te stesso aspettando di amare.
tu sei mosca o sei ragno?
e cos’è il tuo compagno?
Lascia la tela ed esci per la via,
questa giornata subito va via.
E vedrai che una tela tessevi
ma prigioniero ne eri.
©
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L'autore
Augusto Rodolfo Conte
Commenti (1)
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Berta Biagini24 marzo 2012
Non è facile comprendere quanto si cela tra le righe, pur ammettendo che quanto l’autore sostiene viene senza alcun dubbio recepito. Arabeschi segnano la nostra vita, un punto fermo nel quale molto spesso fa piacere soffermarsi, creando quanto più lontano ci si aspetti, sensazioni che racchiuse in quei piccoli puntini perennemente respirano.

