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Impressioni 23 marzo 2012 · lettura 1 min · 3835 letture

Intermezzo della vita

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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La meraviglia della fanciullezza sfumata dal vento bisbiglia melodie. Sublimo gli alberi, i ciottoli, i cieli. Parlano di storie antiche, passati lontani dove i nostri sogni, trasformavano le fantasie. Oggi scrivo e cammino per essere sciolto come il vento, libero come l’acqua della sorgente che scorre irruente a valle. Come la musica che inebria l’anima.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (6)

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rstorace23 marzo 2012

Versi profondi pieni di nostalgia per i tempi ormai passati quando fanciulli provavamo entusiasmo per le cose più semplici e correvamo incontro ai nostri sogni con ottimismo, ma anche versi di speranza per la capacità che l'uomo ha, anche in età adulta, di ritrovare spazi in cui sentirsi ancora libero e capace di sognare. Induce alla riflessione e alla cura delle cose care!!

Berta Biagini24 marzo 2012

Purtroppo la vita percorre la sua strada, sino a raggiungere quel punto d’arrivo che sempre più tardi vorremmo che arrivasse e nel frattempo i nostri pensieri rimuginano il passato con un velo di tristezza, per ogni lasciato ormai impossibile da raggiungere. I ricordi si fanno sempre più lontani ed i rimorsi prendono piede – la gioventù, un lumicino che neanche sembra averci toccato ed il silenzio cade. Però non dobbiamo dimenticarci che è una legge di vita e non affliggerci poi tanto.

Danielinagranata24 marzo 2012

Un ritmo lento e riflessivo accompagnato da un malinconico sentire pervade tutta la poesia tristezza di un attimo o di una vita... Toccante di grande emozione... un sentire forte che si sprigiona dal cuore

Fiammetta Campione24 marzo 2012

Una seconda giovinezza è possibile quando il cuore e la mente sono ancora capaci di sognare, desiderare, provare meraviglia per la vita. Una lirica coinvolgente molto apprezzata

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nella gioventù i sogni sono soffioni di campo e molti di loro volano lontano, ma nella maturità la voglia di sognare resta e si fanno sogni più concreti, ottima poesia complimenti

elena rapisa25 marzo 2012

Trovo bellissimo ciò che il poeta esprime con i suoi versi intensi. Non è detto che si debba andare incontro alla maturità e alla vecchiaia sentendo i sogni giovanili come qualcosa che opprime il presente. Il nostro passato è un cammino necessario per vivere il presente e i ricordi non debbono per forza essere un triste fardello fatto di rimpianti. Anzi, fra gioie, dolori ed errori si estrapoli il positivo. Saranno nostri compagni per dirci che abbiamo e continuamo a vivere finché ci sarà dato. Me la tengo come una promessa di sole