Quei maledetti minuti (pensieri di un aspirante suicida)
No, non vacillerò,chiudo il sipario,
sospendo anzitempo la partita,
proseguirà comunque il calendario
si arresterà soltanto la mia vita.
Insopportabile la siccità del cuore,
e il cassetto dei sogni allucchettato,
sentir vaneggiamenti sull'amore,
e aver conforto solo dal passato.
Chiassosa un tempo, di parole piena,
vuota e senz'anima ora questa stanza,
paragonano la vita a un'altalena,
a spingerla è madama la speranza.
Da troppo tempo persi le sue tracce,
or mi accompagna l'insoddisfazione,
in combutta col tempo fa minacce
da togliere coraggio anche a un leone.
"Pensaci bene, non fare sciocchezze!!"
-Zitta, coscienza e torna al tuo letargo!
"Passerano inquietudini e tristezze,
alla speranza togli questo embargo.
Cedo un secondo ai sensi esasperati
e sento d'aria fresca un gran bisogno
al ciel rivolgo gli occhi stralunati
da una luna splendente come in sogno.
Che idea malsana uscir da questa scena,
tanto la morte quando vuol ti prende
da domani torno a spinger l'altalena
ma l'insoddisfazione è lì che attende.
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Commenti (3)
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Giusy Cancemi Di Maria23 marzo 2012
Strazianti questi versi intrisi si amarezza e delusione per la vita. Il male di vivere viene dettagliatamente descritto in questa lirica dove ho rivisto me. Fortunatamente il sole ritorna e ogni nefasto pensiero lasciato alle spalle. Notevole il tuo verseggiare.
Michele Tropiano23 marzo 2012
"Chiassosa un tempo, di parole piena, \ vuota e senz'anima ora questa stanza \ paragonano la vita a un'altalena, \ a spingerla è madama la speranza" . Ma chi paragonano la vita? non ho capito...
Alberto De Matteis23 marzo 2012
Toccanti e struggenti questi versi... ma la speranza non deve mai morire. Al di là delle tetre nubi c'è sempre il sole che splende.


