Ignuda farfalla
angelo cora
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Arpa
s’ è fatto
il mio corpo
sopra l’ amaca disteso
*
note di vero spartito
presto da intuito capito, d' incrocio di mani
sfiorato, ad inseguire le chiose
su corde dai toni squisiti
*
tu
regista del suono più caro, da gesti e tocchi gentili
di lingua di bocca di dita
a quell'esteso mai pago
*
quel tasto
sfiorato indurisce, da dolce tepore irrorato
che sola movenza
introduce
nei bassi dal ritmo vivace
*
ignuda farfalla fremente
tra voli che sfiorano cime e note
d'alti, il piacere
*
in quello sbatter d’ ali
al finale, furente deciso
affoghi il sudato
respiro
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L'autore
angelo cora
sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, a
Commenti (1)
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C
Catello Apuzzo25 marzo 2012
Uno scritto poetico delicato e gentile che in un crescente volo farfalla ghermisce per godere di visione e colori Piaciuta!!!
