Grigio spento

Il vuoto circonda le mie parole
che si spengono senza uscire dalla bocca.
Sotto questo cielo di spazi enormi posso ridere
con i piedi sotto a un tavolo,
a brindare la fine di un brutto sogno
nella notte che urla “è tutto vero”.
Fissare un uomo cadere
sotto un mirino premuto sulla terra
a bucare il cielo.
Questa mia incredulità dorme
sotto i ponti delle loro serate tra amici.
La nausea che mi sale non sono io ma sei tu.
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Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele27 marzo 2012
riletta diverse volte, colgo dalla splendida POESIA, l'enigma d'un cuore dove il senso di vita non dona per amore quel calore che elisa armonia, intaccando il sentimento in struggente malinconia... molto bella e sentita... complimenti
Francesco Rossi27 marzo 2012
La forza con cui l'autore compone i versi di questa mirabile poesia sorprende e cattura la piacevolissima e attenta lettura.

