Il mio poeta muore

Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
Commenti (2)
...mi lasciano perplessa tutti quei possessivi tra gli ultimi due della IV la V e il primo della VI... ma tolto questo... mi piace molto per il tono e il sapore... particolarmente gli ultimi tre aprono a pensieri...
Davvero molto originale, una poesia che ti lascia con molti interrogativi, ma decisamente apprezzata. Belle le espressioni come "due dita tamburellano la notte" "non si friggono parole con l'olio di semi" "giocherò a inventarti le notti".


