Il mercante di sogni
La maschera di cartone
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Un tappeto volante
corre tra le pieghe del
mondo,
scrive la sua
scia nel cielo.
Cerca la notte,
suda lacrime
il volto bagnato.
Tra le stelle di
Medina, Bangkok, Alessandria,
dentro i cieli
di Napoli, Tripoli e Parigi,
cerca un mercante di sogni
un desiderio che lo faccia uomo.
I sogni prolungano
Il cielo.
In questa notte,
steso al giaciglio, tra le dita ho
un soffio di fiaba. Un’ombra
di ciglia gli occhi mi accosta
all’anima, mentre tramonta
un cielo chiomato di stelle.
Mi sento un po’ mercante
anch’io, compratore e mendicante.
Stanotte anch’io, dormendo
con occhio di luna,
vedrò il mondo a modo mio,
e per un’ora abitante sarò
di quella Medina,
di Bangkok, e di Alessandria,
e fissando, nel loro cielo, io piangendo,
sopra il dorso di un cammello
per un’ora il mio volto specchierò.
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L'autore
La maschera di cartone
"Non è vero, dolore, io ti conosco, tu sei nostalgia di vita buona e solitudine di cuore oscuro, di nave senza naufragio o rotta. Come cane abbandonato che non ha traccia nè olfatto e vaga per le strade, senza una meta, come il bimbo che la notte di una festa si perde tra la gente e l'aria polverosa e le ca
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