Rinnovamento
Un giorno come pochi, vissuto in solitudine
godendo, beato, momenti
d’abbandono, dimentichi della moltitudine
fragorosa delle genti.
Mi addormento, mi sveglio, di nuovo cado nel sonno,
nel susseguirsi continuo
di immagini, abbaglio della mente che il sonno
confonde. In questo giorno
di marzo ove, ridente, la primavera s’affaccia
nel cielo terso, da bianca
nube - di sole splendente - solcato, tutto abbraccia
nel tripudio - che mai stanca -
di colori e profumi per la mente inebrianti.
In questi giorni sublimi,
ove antichi barlumi di atavici rimpianti,
riemergono medesimi,
mi affaccio al mondo rinnovato.
©
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