Se non ci sei
spalancai gli occhi nel tedioso mattino
e tu non c'eri.
liscie mura spoglie scorrevano nei miei occhi,
ansimanti per la tua mancanza.
passeggiando sul filo della notte
fui accompagnata solo dai miei incubi.
una pugnalata fu la realtà,
ancor più crudele del più cattivo tra i sogni.
mi trascinai scansando le lenzuola umide
e nemmeno l'acqua lavò via il dolore.
ero sola.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi28 marzo 2012
Poetata la mancanza e il momento dell'abbandono con garbo e acume.
