633 lettori online · 359.800 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Grazia Longo
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 28 marzo 2012 · lettura 1 min · 4820 letture

Eco e Narciso (riveduta e scorretta)

Grazia Longo 1183 poesie pubblicate
+ Segui
Sola, come allora, come la prima volta, come sempre, -sola- afona luna della notte. Negli uragani d'urla senza suoni, echi, lanciati invano come sassi, in stagni profondi e melmosi, inconsistenti contenitori di morte che pur brulica di vita nell'ombra d'infimi abissi, fangosi e fermi. E sopra, in superficie, lo specchio, lo stesso specchio che irretì Narciso, quello calmo e placido, -falsamente placido- che specchiava il cielo. Ma non è nello stagno, il cielo. Anche se tu lo vedi lì, nel fosso, a mentire voli. E tu, ultimo Narciso, tu, che ti pavoneggi nello specchio dei miei occhi, sappi che i miei occhi non saranno mai lo stagno ove ti vedrai come tu vorrai. I miei occhi hanno un'anima che legge le anime e la tua l'han trovata nell'abisso oltre lo specchio -esanime- là, ove tu l'avevi perduta.
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Grazia Longo
Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi28 marzo 2012

Quel narciso che dliata pace e che allo stesso tempo pavoneggia negli occhi è l'essenza incontaminata della bellezza di questa poesia.

Molto bella... "Ma non è nello stagno, il cielo" mi lascia ripensare alla fantastica frase di Cyrano deBergerac, "Le rossignol qui du haut d'une branche se regarde dedans, croit être tombé dans la rivière"... immagini suggestive, che sono topoi di una millenaria traditio poetica, come anche la ripresa dell'antica mitologia greca, il tutto adoperato per ottenere sentimenti e concetti sempre validi nel tempo, universali... Complimenti, dovrebbe essere questo il vero spirito da sigillare nell'atto poetico...