Agnello sacrificale

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (5)
eh, sante parole... e non mi torna pure a me qui ci siamo persi qualcosa qui, qualcosa si è rotto abbiamo perso il controllo tanto quanto ne hanno acquistato chi? chi, ormai palesemente si giostra e tira i fili... e ci dispera, ci fa gioia, ci fa ogni cosa... spesso percepisco questa gabbia in modo più consapevole... una ribellione che plaudo e che condivido... da vera somma 0, con tutti
Versi che condivido, il poeta si diletta in un verseggiare forte, disincantato, ma estremamente reale, pregevole per atto d'accusa e spunti critici.
un je accuse scritto in stile incisivo, poesia condivisa e piaciuta molto
condivido questa rabbia ben espressa in originali ed intensi versi... un plauso all'Autrice
Poesia che vuole essere un'asplosione di rabbia in tutto ciò che non va in questo nostro mondo buttato nel baratro, ed ancora i pupari, non smettono di tirare i fili a loro piacimento, non rendendosi conto che la storia che stanno rappresentando non è più credibile. E le pecore alla fine si stancheranno d'andare al macello belando solamente.





