Delirio della sera
Deborah Govoni
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Bruciore, mi muovo ma son ferma
estasi cerebrale, involucro nero
nel cervello si muovono i pensieri
dilaniano l'essere avanzano incessanti.
Fermali! è pazzia, agonizzo nel mondo
via vai superficiale di pupazzi con i fili
burattini colorati sguazzano nella società
miseri, codardi, indifferenti all'amore.
Quant'è odioso il palcoscenico umano,
scappan via tutti da una carezza gentile
muoiono in vita come pilastri di cera
insensati uomini di una nottata brava.
Eppure è vita nel sangue delle mie vene,
strazia il dolore ma ferma non rimango
passo dopo passo avanzo come goccia
cado, mi sciolgo, scivolo ma vivo.
C'è la bellezza del sole, della luna,
per non scriver di stelle, mare e vento
ma non vedete che vi state solo perdendo
in racconti inutili ed in tristezze annientanti.
Non voglio più ascoltare false parole,
la mia paura, la tristezza, malinconica virtù
devo riuscirci, non posso abbattermi
il mio sorriso, i miei sogni valgon molto di più.
©
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L'autore
Deborah Govoni
Scrivo da quando ho 12 anni, per istinto, per ispirazione sopratutto per rabbia...la penna è la mia migliore amica, mi ha salvata ed in eterno sarò riconoscente a lei e a ciò che mi fa scrivere...totalmente persa in quel foglio bianco mi sdoppio e lascio spazio solo alla mia anima...è un piacere immenso ogni volta che
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