591 lettori online · 358.738 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Amore
Amore 29 marzo 2012 · lettura 2 min · 5431 letture

La paura di un padre

Giuseppe Boccanfuso 429 poesie pubblicate
+ Segui
La notte è mia amica silenziosa, il giorno ruba il mio sorriso mascherato dalle rughe del mio viso i pensieri si rincorrono dentro nuove paure, l'amaro in bocca è un via vai d'emozioni strane, sotto a chi tocca in tilt ogni mia reazione, scontato è il pianto il niente dopo aver seminato tanto. Eccomi fugace attore messo in disparte improvvisamente senza ne arte ne parte prigioniero degli eventi e bandito dalla festa un gallo a cui hanno tagliato la cresta incatenato dagli eventi e sottomesso dai cambiamenti eccole quì le famose note dolenti. La paura di un padre è legata stretta al suo amore è un tormentoso batticuore vive e cresce in modo smisurato di pari passo è come la legge del contrappasso e nel mezzo le ansie che si impossessano dei pensieri e ti rivedi non più com'eri. La paura di un padre è un dipinto astratto dei cinque sensi è il tatto la sente addosso, è palpabile e silenziosa e non profuma come una rosa ha un odore acre ed è sgradevole all'olfatto eccola, ha stabilito il contatto.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giuseppe Boccanfuso

Mi chiamo Giuseppe e sono nato a Napoli in un caldo mattino del 24 agosto 1962.......scrivo per diletto da quando avevo 13 anni........ed ora sono un tutt'uno con la poesia e le sue emozioni, il resto?????.........è la vita che scorre piano con le sue gioie ed i suoi dolori.

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Annamaria Barone30 aprile 2012

la paura di un padre, l'ansia che tiene svegli, il sordo terrore che ti fa comportare nel modo sbagliato e dire le cose sbagliate allontanando invece di unire coloro che più amiamo al mondo. E vorremmo tenerlì lì, in un mondo buono dove le brutture non arrivano, dove non c'è dolore, dove la malattia e l'inganno non entrano mai, invece no, lì fuori è una giungla e lo sappiamo e questo accresce la nostra paura. Ma ce la faranno, i figli, come ce l'abbiamo fatta noi. Hanno dispiegato le ali, sanno che tra le nostre braccia c'è un nido sicuro e con questa forza possono andare ovunque. Sentita e piaciuta tantissimo