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Riflessioni 30 marzo 2012 · lettura 1 min · 3735 letture

Onnipotenza terrena

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Dissolvenze malvagie in lembi di cupi nubi affiorano alla mente di un triste passato; segnato, negato, sospinto in alto dal vento ad oscurare con cappa cinerea l’orizzonte; odio perpetuo, graffio sanguinolento al costato d’anime erranti senza patria. Ragnatele di suppliche infrante dal pungiglione che spazza la tela tessuta per la primizia dell’onnipotenza terrena negata a suo tempo a chi per volere divino fu affidata la potenza del cielo. Acclamato, lodato, venerato ma, presto dimenticato il precetto d’amore l’umanità in corsa selvaggia verso le primizie del potere coltiva l’emblema celtico che ha trafitto la prole senza stimmate da essere venerate ma solo e ne avanza, ricordate.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (6)

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C

una poesia che fa riflettere, una denuncia della realtà amara dell'odierna società, dimentica dell'amore ed asservita all'egoismo, notevole

P
Paolo Morganti30 marzo 2012

Ci si sente onnipotenti egocentricamente ciechi senza ricordare che la nostra condizione miserevole di vita ci porta ad essere e pensare umilmente anziché assurgere al ruolo di onnipotenti, riflessione forte e sincera che apprezzi e condivido.

Angela Fragiacomo30 marzo 2012

riflessione che condivido senza dubbio, con importanti rimandi alla nostra storia cristiana... l'umanità sta perdendo la battaglia contro il male, anzi, mi par chiaro che sempre più divenga il male l'emblema da ergere e perseguire... che immenso scempio d'amore... e che tristezza lirica apprezzata per contenuto e stile

Patrizia Ensoli30 marzo 2012

Poesia condivisa, un mondo che basta a se stesso è un mondo destinato all'estinzione il male, il potere, l'arroganza e, la falsa solidarietà il falso dire... Un mondo che, parla d'amore e comprensione ma nel privato... semina odio e rancore... EGOISMO Complimenti per i versi, molto apprezzati

Idalgo Visconti30 marzo 2012

Spesso dimentichiamo che i miti sotto forma di simboli ed idee portano all'annullamento dell'individualità e del proprio discernimento, facendoci più somigliare ad un branco di pecore che un popolo. Spesso ci aggreghiamo alle masse più per puara o pigrizia (qualcuno deve risolvere i nostri problemi...!!) che per convinzione, e questo porta alla convinzione dei famosi di leader di avere diritto su tutto e tutti e a quel loro senso di onnipotenza. Piaciuta, complimenti.

Fiammetta Campione30 marzo 2012

Sempre più prevale il male sul bene in questo tempo buio, dove la prevaricazione, la corsa al potere e al denaro hanno la meglio sulla fratellanza. Una forte denuncia quella dell'Autore, da me condivisa appieno.