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Riflessioni 30 marzo 2012 · lettura 2 min · 937 letture

L’ antimeridiana sbagliata

Giovanni Perri 487 poesie pubblicate
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Trattandosi d’alba inizierò con l’alba: (se fosse stato imbrunire avrei preso per le zampe un gallo, avrei tirato i fili del tram fino a farli suonare e sfinire, avrei struccato gli occhi alla cassiera sonnolenta per farla rinascere, ma l’alba non ha zampe nè ironia l’alba non corre da nessuna parte inganna solo gli uomini e li avvolge in una fantasia di lacrime che scende sulla schiena dei poeti come un dramma comico sfuggito alla notte) Per prima cosa, quindi, un suono di colori: una linea curva serica, ascendente quasi liquida, quasi metallica e dietro quella curva la rabbia insostenibile del cielo (in una dannata bugia di fuoco): quest’intuizione drammatica di dio che è pensiero non pensabile scena che inizia il mondo e lo galleggia in un confine di occhi affamati (scena su una scena di lancette mute, disciplinate, arruolate) Una forma di bellezza ecco cos'è questo superbo scoppio di colori brucianti che ingoia e non mastica Allora, penso io come è possibile che un dio imponderabile imprendibile un dio cannibale (di quelli che scrivono su tasti dorati e incollano scintille d'amore al cielo) dia tanta bellezza da disperderla in sveglie, lavandini, borse, ombrelli, in sequenze di semafori nervosi in maniglie (anch'esse dorate) in gilet e occhiali e cappelli (anch'essi nervosi) in uffici concentrati nella noia come è possibile? come è possibile?
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L'autore
Giovanni Perri

Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia

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Commenti (3)

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Antonino R Giuffré30 marzo 2012

La chiave di lettura della poesia la ravvedo nel contenuto espresso tra parentesi, come si aprisse un nuovo mondo, o, parafrasandoti, s'incendiasse una nuova alba, un ricco tramonto. Ottimamente stilata, complimenti.

Amara31 marzo 2012

...quest'alba sembra quasi la nascita... la sua perfetta metafora... e quell'interrogativo vale anche per l'essere scaraventati nel mondo... la sera della vita però... è meno consolatoria e non avrà un'altra alba... ...almeno qui...

Davide Romano31 marzo 2012

Leggo qualcosa che mi piace veramente!!!...grandissimo testo...!!