Vacanze senza te
Non dimenticherò quel nostro abbraccio
rubato nel silenzio.
Tu mi parlavi piano
io non ti stavo a sentire
volevo solo urlare tutto il mio dolore
e al diavolo il tuo.
Emozioni violente
intense
a lungo negate
mi esplodevano dentro
come proiettili
e io te li gettavo addosso
con tutta la mia rabbia
mentre tu mi stringevi
sciogliendomi i nodi in gola.
Ho lottato mesi e mesi contro di me
e poi quell'attimo di abbandono
totale
unico
vero.
E' stato un ritrovarsi
in un gioco non più gioco
ormai inarginabile.
E in quel silenzio
i nostri battiti rimbombavano
all'unisono sulle pareti
i nostri esseri sparivano legati e confusi
mentre la stanza pareva dilatarsi
e riempirsi di luce leggera
io ero un raggio chiaro tra le tue mani.
Ti volevo
ma sei riuscito a vincermi
e mentre chiudevo gli occhi
tu mi insegnavi la vita
crudele
dura nel ridurti a polvere
dopo attimi di gioia pura.
Avrei voluto che tutto si fermasse
in quell'istante
per sempre
ma il sempre non è per noi.
E oggi sono sola
vuota
inutile
e penso a questi giorni soli
vuoti
inutili
Vivo del tuo pensiero.
Ti prego, allora
non smettere di pensarmi!
E stanotte, acoltami
in quella maledetta isola
lontana da me
abbracciami come ieri
accarezzami i capelli
stringimi a te parlandomi piano
così scioglierai il tormento della mia anima
ed io potrò
finalmente
addormentarmi.
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L'autore
Fede
Sono nata nel 1962 da genitori toscani. Vivo a Verona. Sono medico. Scrivo da sempre. Spinta dal mio prof. di lettere del liceo, quindi parecchi anni fa, iniziai a partecipare a concorsi di poesia (tanto non mi conosceva nessuno!!) piazzandomi anche bene (Nomisma Auratum concorso A. Aleardi nell' 83, Menzione d'onore
Commenti (1)
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Francesca Coppola9 gennaio 2007
fiumi di parole che scorrono senza tregua, come il dolore che provi non potrà mai arginarsi, se non dici a te stessa:”è finita”! molto triste e sentita...