Cristalli d'albatros

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (5)
Come sempre leggerti è una vera goduria dell'anima, i tuoi versi entrano in sintonia con le mie emozioni ed esplodono come fuochi d'artificio donandomi un sorriso meraviglioso.
non v'è cuore che non si sottrae e la splendida POESIA col suo immenso cogliere lo specifica e lo contrae nell'incedere che ci tocca o ci sfiora ...è bellissima
riflessioni cristalline e preziose come la fragilità del nostro essere, bellissima per me in particolare la terza strofa
nel fiume della vita, affluiscono più fati contemporaneamente, defluiscono si incrociano ma restano distinti... poiché le fragilità, i peccati, i dolori differenziano ogni vissuto ... riuscire a percepirne ed empatizzare rende chiaro il segreto. il testo lo trovo sublime, ricco di profonda conoscienza dell'animo umano. millenario nel suo dire ed illuminato saper cogliere i dolori, farli propri... progredire... splendida
ammiro l'Autrice che riesce sempre a coinvolgere chi legge... versi musicali ed intensi...





