Parma
L’odore dei dolciumi era incombente
su tutta la città a prima mattina;
il posto aveva aspetto assai indolente,
di vecchia capitale che declina.
Però gli affari andavano ugualmente
avanti con pacifica routine
nel ristorante dove mollemente
i tortelli servivano al gratin.
E poi nel Parco di Maria Luisa,
nel minuscolo Parco alla viennese,
con andatura ch’era a propria guisa
la gente ci correva, di paese.
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
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carla vercelli26 aprile 2012
Parma è una città incantevole in cui forse è proprio evidente, come sottolinea il poeta e come in parecchie altre nostre città, il contrasto fra l'essere state "antiche capitali" e il provincialismo che le caratterizza. Gradita veramente tanto!
