Velluto e nebbia

Tesi la mano
e accarezzò la mia
Dissi qualcosa
e mi rispose
Intorno il vuoto
e sembrò strano
Gelida e fredda
scivolò via
lasciando il ricordo
di un morbido velluto
Continuai a cercare
le sue forme
confuse in mezzo alle siepi
ma improvvisa
una nebbia sottile
cerchiava i miei occhi
Ho tenuto il velluto
come ricordo
e lasciato al posto
il gelido tocco... ma
Sento ancora la pelle
che ricopre la mia
ed il suo calore
lontano
fuggito via
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L'autore
oliani antonio
scrivo poesie diciamo da sempre in modo altalenante.ho interessi artistici diversi(musica,video/arte,spettacolo,poesia e artigianato artistico.Dal 1985 sono un produttore di maschere da collezione teatro e carnevale utilizzando materiali quali cuoio cartapesta ceramica ecc e negli ultimi anni ho iniziato a realizzare p
Commenti (1)
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L
Lory30 marzo 2012
a volte sarebbe bello poter lobotomizzarsi e non ricordare.