Sabbia negli occhi
L'arrivismo contratto dei tuoi lunedì,
che alimenti a graffi e a spintoni,
negli occhi di chi dice sempre di si
e che in silenzio alimenta illusioni.
La geometrica noia dei tuoi martedì.
nel disegnar serenate,
stanche poesie le tue mendicate,
fatte di notti bianche.
Per scoprirti più saggio nel mercoledì,
quando i giorni ti sono infiniti,
confidando di nuovo in un giro di boa
che li mostri meno appassiti.
Cosi rantola sorda la settimana
nel vizio di sentirti vincente
e potente
ed esonerato da ogni giudizio.
Cosi brami silenzi ed assenzi
contro chi non è come te,
e soffochi quella pietà che da tempo,
non alberga più
in te.
Le asimmetriche corse del giovedì
a cercare di dare a tutto un senso,
mentre in silenzio provi ribrezzo per le cose a cui
solitamente dai un senso.
...Ed arriva euforico il tuo venerdì,
mascherato, da sogno vestito,
consapevole che ogni rabbia si sfalda
nel silenzio del suo tramonto.
...Ed un sabato sporco e confuso
già bussa sereno alla porta,
ma gli aprì solo verso sera
quando ormai la pace è dissolta.
Le domeniche sanno di vino
e dell'erba che bruci secca al sole
guardando al giorno dopo
sapendo che è già li che ti vuole.
Ogni settimana si spoglia
del senso che le volevi dare
e aspetti in silenzio il giorno
quel giorno che sogni per poter cambiare.
...E la sabbia la sabbia la vedi,
non è più solo quella che cinge il mare,
ma brucia negli occhi più forte
lei brucia e non ti lascia dormire...
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