Una luce cerchiata d'amore
Splendido Leotta Michele
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Quel pianto le donava, era la prova
che mi amava,
rigato viso roseo con
occhi di drenalina al caffè
in quella luce d'aureola cerchiata
potendo m'uccideva.
Io, difeso da ilarità,
fumavo e la guardavo.
Dell'amore,
sentivo il suo
scolpito in me,
le stuzzicavo l'appetito, era
di me pervasa
e ogni gesto suo
in quei cerchi di luce m'era gradito.
Non sembrava
ma di felicità godevo,
si, ero sicuro mi amava, le piacevo.
Non mi fu difficile chetarla,
la baciai evitando il morso
così la strinsi e mi vendicai girandola di dorso.
Le vidi sparire il pianto nel godere del mio forte
ero il suo uomo fino alla morte.
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L'autore
Splendido Leotta Michele
Commenti (2)
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Citarei Loretta Margherita31 marzo 2012
molta dolcezza in questa gradevole descrizione, dove il baciare l'amata dissolve il suo dubbio, delicata poesia
Giovanni Chianese31 marzo 2012
E' l'amore che diventa odio e poi amore, sono effimeri momenti delle storie sentimentali. E' la metamorfosi morbosa degli amanti, smarriti nel contorto labirinto della passione. Ora aggrappati l'uno all'altro con carezze e baci ora avvinghiati a darsi morsi con denti avvelenati. E quando la rabbia svanisce, con movenze e sguardi di reciproco piacere, tutto il tedio sparisce nell'amarsi fino alla morte. Lirica di notevole spessore, sono versi che trasformano avvicendamenti amorosi in sonorità di alto rango poetico. Complimenti!

