Barbone allegro
Emilio Fabris
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Bello quel barbone
spettinato e allegro,
quasi felice,
seduto per terra,
ho letto
puro amore
in quel sorriso,
in quei suoi
smarriti occhi,
dimentico di tutto,
finalmente,
amore e carezze,
a iosa,
senza vergogna,
mentre il suo cane,
ramingo amico,
gli donava
ancora amore
slinguazzando
il suo lurido viso.
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L'autore
Emilio Fabris
Gli uccelli sono spariti nel cielo e ora svanisce l’ultima nuvola. Ci sediamo insieme la montagna e io finché solo la montagna rimane. - Li Po Milo
Commenti (2)
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B
Barba1 aprile 2012
Immagini e squarci di desolata purezza. Una poesia che conservo stravolentieri.
stelsamo6 maggio 2012
La quasi felicità, nella semplicità di una vita, che nulla possiede, se non la vita stessa e quella del suo fedele cane, unico compagno, che non lesina affetto verso il suo padrone che ricambia, mostrando senza pudore i suoi sentimenti d’amore, perso in quella semplicità e dimentico di tutto il resto. Molto bella e ben descritta, complimenti!

