La (s) fortuna di Baudelaire
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (2)
Saper andare controcorrente non è da tutti. Arrivare a destinazione andandoci e rimanere con tutte le ossa integre, è cosa ancor più rara.
Corre a nozze il nostro Terracciano quando la sua originalità poetica gli ricorda fatti, fatterelli, misfatti e curiosità delle pagine letterarie passate. E così ci racconta del "buon" Baudelaire, alle prese con un editore che gli correggeva addirittura le poesie (forse bisognerebbe che quello fosse ancora in vita! Sarebbe, in questi moderni tempi, di grande aiuto). Siccome Terracciano è un grosso intenditore di metrica, e non è permaloso, gli faccio presente che il primo verso si salva se il nome del poeta si pronuncia Bodèler invece che come correttamente si dice Bodelèr, alrimenti la musicalità ne soffre. Forse la mia è soltanto la mania di un malato grave di metrica! Comunque, more solito, un simpatico ed originale Poeta...