I secoli e l'amore

Ambir vorrei
Tu fossi il mio tessuto
Io la tua tinta che ti segna
Vellutato e ardente
Che fila sul tuo ordito
Da lineamenti energici
E da ombreggiature lievi
Pastelli umettati
Quasi nuovi
Appesi alla tavolozza delle idee
Agganciato all'irreale forse ma
Ne sento il profumo
É reale
Tratteggio i profili
Nella mente
Le labbra fanno parole
Le dita parlano di percorsi
Dove e dolce assonnarsi
Sdraiata con il volto al cielo
All'ombra del tuo chiarore
Tu spigliata
Non cinta
Alla cornice d'un quadro
I palmi intenti,
Pieni
Il maglione sdrucito
E gl'occhi fissi ad altro
Eppure sei li
In uno spazio esteso
Che mi fai strada
Alle spalle colline
A darti proporzione
T'osservo
T'assoporo e bevo
In un istante
Il tutto
Oltrepasso lo sguardo
Mi distanzio in un nano secondo
A sincerarmi
Ciò che vedo
È magnifico reale
Agli occhi di tutti
M'inginocchio al dubbio
Del tuo esistere
Denudata dei tuoi confini
Esisti in adiacenza
Ti conteplo in questo
Tenero gioco
Mi sorridi e furtiva
Sai che ti ho rapito un poco
Tu mi stringi forte
Sotto quest'albero d'olivo
Che ha visto i secoli e l'amore
©
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L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
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